![]() |
|||
SantaSede
| |||
Sei qui: Clarence Freeblog > SantaSede |
• venerdì 30 maggio 2003
In carattere tondo, le domande.
In corsivo le risposte. In grassetto e/o tra parentesi le considerazioni di Amélie. Buona lettura (sennò andate all'intervista integrale) Come descriveresti il tuo rapporto con i libri? Ottimo, sono degli amici, ne ho sempre uno in borsa.... (Sono colta, giro sempre con un libro in bella vista) In casa tua si leggeva? Molto. Mia madre aveva la collezione della Medusa, la collana-mito degli anni Cinquanta, poi c'erano i gialli per l'estate, i libri di viaggi con le illustrazioni e tanti giornali ... (Sono colta dalla nascita, grazie alla mia famiglia colta ma alla mano) Quali sono state le tue prime letture? Il primo libro in assoluto - avevo sei anni - .... (Non solo sono colta, ma anche precoce) Un libro che ti ha cambiato la vita, che ti ha aperto una nuova via di pensiero? Un libro difficile, bellissimo, The sound and the fury di William Faulkner. L'ho letto e studiato all'università. È uno dei primi romanzi moderni ad offrire quattro punti di vista diversi sugli stessi episodi. Un libro sconvolgente davvero. (leggo romanzi impegnativi in lingua originale: sono proprio colta) Oggi cosa ti piace leggere? Di tutto. ... (sono proprio colta e onnivora nelle mie letture) Proseguite voi. • giovedì 29 maggio 2003
Due avvenimenti televisivi mi hanno turbato di recente: il Pavarotti&friends (ancora ho gli incubi dopo aver visto l'anno scorso Lou Reed rimanere impassibile mentre quello strano essere lì a fianco intonava (?) Oh iiiiiit's suuuuch a peeeeerfect daaaaay e basta, sapeva solo il ritornello e lo ripeteva allungando le vocali in degli assurdi vibrati) e il fatto che il tg5 abbia trasmesso in diretta da Manchester (una bufala pazzesca, io volevo Mentana al pub con una pinta in mano, che fa tanto colore locale). Un occhio al mostro però gliel'ho dato. Giusto il tempo di un duetto, con una cantante che teneva la nota più di lui, se vogliamo dirla tutta (Laura Pausini): il tempo sufficiente per accorgermi di una cosa - Big Luciano è un uomo larghissimo, e questo è risaputo. Ma a tanta larghezza non corrisponde un adeguato spessore, è (relativamente) piatto, come una sogliola, come se l'avessero stirato, insomma come un cartone animato. Pavarotti non esiste come essere umano. Pavarotti è bidimensionale. Guardatelo vicino ad un cantante suo pari, Chef di Southpark e ditemi chi vi sembra più credibile. Tra l'altro questa è un'ulteriore conferma alla mia sensazione che Southpark non sia un cartone grottesco, ma neorealista (vedi Bowling for Columbine). • mercoledì 28 maggio 2003
Michele Serra spiega qua come individuare uno stato canaglia. Stupisce la presenza del Vaticano: "Il capo dello Stato non solo non è eletto democraticamente, ma sostiene di essere il rappresentante di Dio in Terra, si affaccia alla finestra osannato dalla folla e va in giro con un cappellino bianco non firmato, tipicamente no-global. È difeso da un corpo di guardie scelte armate di alabarda e disposte veramente a tutto, come dimostra la pazzesca divisa a striscioline multicolori che indossano. Armi di distruzione di massa: si segnalano le suore al volante (oltre seimila vittime all’anno sull’asfalto di tutto il mondo) e i primi piani di Baget Bozzo durante i dibattiti televisivi." Pesanti ombre offuscano la figura del pontefice, a breve su Amélie nuove inquietanti rivelazioni A proposito, nel mazzo di carte distribuito ai soldati americani in Iraq in cui sono raffigurati i pezzi grossi del regime, il due di picche chi lo fa? • martedì 27 maggio 2003
E' ovvio che dobbiamo girare armati.
Un pazzo potrebbe avvicinarsi e chiederti qualcosa tipo: - Che ore sono? - Dobbiamo essere pronti. Signore e signori, Luttazzi. • lunedì 26 maggio 2003
La settimana comincia bene: ascolto per radio una delle nuove canzoni di Elio e le storie tese
(il titolo era, forse, La follia della donna parte I) che definisce gli stilisti un Cartello di ricchioni. Via Elio, che ha recitato in teatro Storia d'amore e d'anarchia di Lina Wertmuller, ne approfitto per ricordarvi che è uscito nelle sale Travolti dal destino, remake di Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. Del film se ne parla talmente male (Un film noioso, sconclusionato e curioso, sfortunatamente non abbastanza trash da poter diventare un oggetto di culto: S.Colombo) che farebbe quasi tenerezza, se non ci fosse Madonna. Fatevi un giretto nella gallery e guardatevi un po' di foto: Maddy sfoggia una muscolatura che sembrerebbe esagerata persino in Ogni maledetta domenica. Va bene la sospensione dell'incredulità, ma come si fa a non pensare che nel film lei è quella bisognosa e dipendente e non carichi di botte il Giannini se non si sbriga a portarle acqua e cibo? (nella foto, Madonna mostra quelle che sembrano rughe, ma sono in realtà muscoli facciali sviluppatissimi). • mercoledì 7 maggio 2003
In questi giorni ci sono un po' di scazzi tra Il Vaticano e i frati di Pietralcina. Oggetto del contendere il controllo e la gestione del popolare santuario. Insomma ci si accapiglia per questioni spirituali, quali il giro d'affari di milioni di euro legati alla figura del nostro idolo, padre pio.
Ancora una volta Amélie si schiera contro la Santa Sede: il culto di Padre Pio non è fatto solo di marketing e gadget, ma anche di sana e robusta superstizione. Eccolo qua, in esclusiva, il Dolce di Padre Pio. DOLCE DI PADRE PIO 1° giorno: mettere l’impasto del bicchiere in una ciotola; aggiungere un bicchiere di farina ed uno di zucchero “scarso” senza mescolare 2° giorno: mescolare il tutto 3° e 4° giorno: non toccare 5° giorno: aggiungere un bicchiere di zucchero “scarso”, uno di farina e uno di latte senza mescolare 6° giorno: mescolare il tutto 7°, 8° e 9° giorno: non toccare 10° giorno: togliere 3 bicchieri di impasto da dare a 3 amici aggiungere: 2 bicchieri di farina 1 bicchiere scarso di zucchero mezzo bicchiere di olio “ “ di noci “ “ di mandorle 1 mela a pezzetti 150 g di uva passa 1 pizzico di cannella in polvere 2 uova 2 bustine di vaniglia 1 bustina di lievito 1 pizzico di sale 1 bicchiere di latte Infornare a forno già caldo(180°) per 35 minuti mangiare freddo e prima di infornare, se volete, esprimete un desiderio IMPORTANTE: non mettere l’impasto in frigorifero e non usare il frullatore. • lunedì 5 maggio 2003
|