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• sabato 16 agosto 2003
Fofi.jpg Poche sono le persone che disistimo più di Fofi. Inutile, spocchioso, noiosamente meridionalista, anticontemporaneo... Fofi è il mentore di tanti tardo-adolescenti sfigatoni che la volontà genitoriale condusse a studi di perito elettronico, mentre in cuor loro sentivano il richiamo delle lettere. E tutti vessati dalla fissa della "qualità" intesa come "elevato potere rompipallesco" e opposta a "popolare". Nelle zampe di Fofi anche una perla come Nino D'Angelo è stata irrimediabilmente rovinata. Ogni volta che leggo Fofi o vedo una sua foto mi riprometto di votare Lega Nord, ma poi Bossi mi sembra troppo moderato, perché nel suo programma non include mai le miniere di sale per Fofi. E per la sua banda romana.


ferretti.jpg Poche sono le persone che disistimo più di Giovanni Lindo Mastai Ferretti. Inutile, spocchioso, noiosamente emilianista, anticontemporaneo... GLF è il mentore di tanti tardo-adolescenti sfigatoni che la volontà genitoriale condusse a studi di perito elettronico, mentre in cuor loro sentivano il richiamo della musica. E tutti vessati dalla fissa della "qualità" intesa come "elevato potere rompipallesco". GLF va in Mongolia e torna (purtroppo) estasiato senza accorgersi che a Ulan Bator nessuno ascolta le "trifonie dei mongoli" e tutti impazziscono per Gigi D'Agostino. GLF si crede un intellettuale solo perché fa la faccia schifata. La stessa che faccio io quando mi imbatto nel suo nome.
(Non li ho scritti io, li ho estratti da una discussione sulla pizzica: avrei messo il link, ma non mi fido degli umori di labranca)
di papessa, 19:05
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• sabato 16 agosto 2003
Oggi, mentre leggevo Paris Trance, ho scoperto per caso l'autore di questa frase: amare non significa guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. Ora, forse è poco interessante sapere che questa frase è per me una specie di persecuzione da almeno quindici anni, una di quelle cose che ogni tanto ti ritrovi tra i piedi e pensi "bella cazzata", ma la persona che te la ripropone ti interessa troppo o troppo poco per dirgli che a quindici anni hai fatto indigestione di baci perugina e quindi non ne puoi più di luoghi comuni spacciati per verità universali (anche se i luoghi comuni contengono spesso un po' di verità ecc. ecc.).
Più interessante sarà sapere che l'autore è Antoine De Saint-Exupery, lo scrittore responsabile di quel crimine contro l'umanità che è il Piccolo Principe (ha scritto anche altra roba, te pensa).
Ho già cercato di esprimere il mio fastidio nei confronti di quel libro in un vecchio post, ma il tentativo di remixaggio con campionamenti di piccolo principe, fedro e elio era risultato un po' loffio.
Ma adesso mi si porge l'occasione di usare il mio aforisma modificato, una delle poche cose che sono fiera di aver pensato:
Amare non significa guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione: quella della televisione
di papessa, 13:10
2 Commenti
• giovedì 14 agosto 2003
Sarà capitato anche a voi (di avere una musica in testa...) di lasciarvi invischiare da quelle persone che riescono a tenerti legate con trucchetti banali ma efficaci: una spruzzata di mistero, introversione e tiramollismo (ovvero come prima ti copro di attenzioni per farti sentire speciale e poi ogni tanto te le tolgo di botto, in modo da creare un rapporto di dipendenza).
Magari uno pensa che ne valga la pena: chi mi fa sentire speciale deve essere una persona speciale, non importa quanto dovrò penare, alla fine sarò ricompensato.
E' un grande classico: il percorso ad ostacoli con alla fine il tesoro.
Facciamo l'esempio dell'aciarino magico: nella prima stanza c'è un cane dagli occhi grandi come tazze, a guardia di un mucchio di monete di bronzo. Nella seconda stanza il cane da guardia aveva gli occhi grandi come macine e le monete erano d'argento. Nell'ultima stanza c'era un cane dagli occhi grandi come torri e le monete erano d'oro. Se avevi il coraggio di attraversarle tutte alla fine c'era l'aciarino magico.
Ma purtroppo le persone che ti invischiano non solo non nascondono alcun oggetto magico, ma non sono nemmeno dei cani: spesso sono solo dei bradipi che dondolano tutto il giorno su un ramo sospeso sopra il loro mucchietto di merda (seppellita bene, però).
di papessa, 20:57
4 Commenti
• giovedì 7 agosto 2003
Oggi ho guardato la prima pagina di un quotidiano (Il resto del carlino) e in un taglio basso c'era un richiamo riguardante la morte di una ragazza contagiata dal morbo della mucca pazza. Poi però c'era la foto di una mucca.
di papessa, 19:30
1 Commento




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Per molti, ma non per tutti

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A grande richiesta (mia)
Un regalo (sempre mio)
SE GLI INSETTI SI RIBELLANO ALLE PIANTE
e le piante si ribellano alle case
poi le case si ribellano alle stanze
e le stanze si ribellano a mia madre.

e se mischio il sole e il tuorlo d’uovo
e il pompelmo: e li bevo alla mattina
cresco bella come una mimosa
gialla e grandissima come la Cina.

poi se imparo davvero a riordinare
dati e abiti negli armadi e nel cervello
penso nulla mi potrà mai più frenare
a capire cosa è vita e cosa è bello.

allora l’amore crescerà da solo:
come un timido geco ipocondriaco
o un diamante talmente plateale
da sconfiggere persino lo zodiaco.

Francesca Genti
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