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SantaSede
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• martedì 25 novembre 2003
Through the darkness of future past, The Magician longs to see One chants out between two worlds: Fire Walk With Me Sembra che prima dell'avvento del cinema a colori le persone sognassero in bianco e nero. A me è successo con Lynch: prima di guardare Twin Peaks avevo degli incubi, ma i cattivi erano senza faccia. La visione continua, nonostante l'errore nella trasmissione delle puntate. • sabato 22 novembre 2003
Boh, si parla molto di Michael Jackson in questo periodo. Che palle, ma non era già una faccenda vecchia, che pagava le famiglie per tacere? Che è successo, ha finito i soldi? Molti dicono: andrebbe curato, andrebbe aiutato. Vero, ma andava aiutato dai servizi sociali tanti anni fa, quando un bambino invece di andare a scuola diventava una popstar: e in più lo sfruttamento minorile avveniva su larga scala. Ora, immagino che trovare una famiglia disposta a prendersi in affidamento tutto il pacchetto Jackson Five non fosse facile, però, visti i risultati, le assistenti sociali uno sforzo lo potevano pur fare. • sabato 22 novembre 2003
La papessa comunica di essere in uno di quei periodi in cui posterebbe volentieri sul blog testi strappalacrime di canzoni zuccherose (o testi zuccherosi di canzoni strappalacrime). In breve si sta riprendendo da una delusione amorosa. Si trattiene esclusivamente perchè ha tutta una serie di regole che si è autoimposte, e anche se normalmente non fa altro che trasgredirle, la canzone depressiva è troppo anche per lei.
Anche perchè è imbarazzante ammettere che le uniche canzoni che ascolta in questo periodo sono sigle di cartoni animati e mp3 a caso di musical, meglio se interpretati da Barbra Streisand. La papessa ribadisce di essere stata educata da la meglio produzione nipponica d'animazione (o cartoni animati giapponesi, semplicemente) e che da sempre il suo slogan preferito è "Vai, che il tuo cuore nessuno lo piega". Pazienza se ad un'analisi ravvicinata il suddetto organo assomiglia ad un origami, l'importante è l'intenzione. La papessa è inoltre avezza a pensare, in sintonia con gli assiro-babilonesi (?), che la sede dei sentimenti stia nel fegato e non nel cuore (quello che nessuno può piegare). E sapete perchè? Andate voi a stirare un cuore spiegazzato per rimetterlo a nuovo. Il fegato invece ricresce, cazzarola, si rigenera, alla faccia di quelli che te ne hanno mangiato un pezzetto (più o meno grosso, dipende). E così si aspetta pazientemente la ricrescita, augurando il massimo dell'infelicità a chi ti ha fatto del male e non ha nemmeno la capacità di dispiacersene, e ascoltando Hello, Dolly. • lunedì 17 novembre 2003
Io non ho opinioni, solo collegamenti.
I "nostri ragazzi" dopo essere stati carne da macello, sono diventati carne da Costanzosciò, per poi finire in una camera ardente all'altare della patria. Come dire, l'insulto finale.
Lo ricordate L'ora di religione, di Marco Bellocchio? Ricordatevelo. "Il Vittoriano che incombe minaccioso in più di una sequenza è eletto a simbolo di "bruttezza estetica", e di fatto l'architetto che incontra il protagonista, dichiara che, così come a molti può capitare di "impazzire per la bellezza", lui è impazzito per la "bruttezza", una follia scaturita dall'orrore architettonico del Vittoriano". Non c'entra, ma c'entra. • domenica 16 novembre 2003
River Phoenix era Molto: Molto bravo, Molto bello, Molto dimenticato, direi. Ho trovato due begli articoli, e ve li propongo: uno da Sentieri Selvaggi, uno dal Foglio (mi sto imborghesendo, lo so). Solo un ricordo.
• domenica 16 novembre 2003
L'ho appena sentita: ho la televisione alle mie spalle, e sto ascoltando il film Le fate ignoranti.
Perchè non ti fai un po' i cazzi tuoi? Perchè quando sono curiosa divento lesbica, e i cazzi non mi interessano più. • domenica 16 novembre 2003
Siccome non ho né tempo né concentrazione, vi faccio un riassunto della mia settimana, sempre all'insegna del "Chissenefrega". Incrociata una zia che non vedevo da tempo, registrata una perla di saggezza: "ricordati che, quasi sempre, gli uomini passano direttamente dall'infanzia alla vecchiaia". Resistito alla tentazione di caderle ai piedi gridando in lagrime "quanto hai ragione". Scaricata la batteria della macchina, ci avevo lasciato dentro la chiave mezza girata: almeno così non me l'hanno rubata. E' ufficiale, sono una deficiente. Adesso datemi una rubrica sul Foglio. Scoperto che Nek pubblica un disco di successi: contento lui. Non posso esimermi dal dedicargli con affetto una sua canzone reinterpretata dai bambini delle elementari. (vai con la base) Laura non c'è, è andata via, forse è scappata in Albania. Forza nuova ha manifestato a Rimini (sul blog forzanuovarimini che non ho nessuna voglia di linkare si ringraziano i camerati per essere intervenuti in più di 200: a occhio direi che erano una cinquantina, un "balletto delle cifre" anche dove le persone le puoi contare facendo l'appello): contro gli immigrati e per Diopatriafamiglia. Ma questi, con chi la formano una famiglia, che stanno sempre tra maschi? Ah, già, le loro donne, ammesso che esistano, rimangono a casa a fare figli per portare avanti la razza. Mentre mi recavo al presidio antifascista (sacrosanto, anche se poi il risultato è stato di dare visibilità a quei poveretti) sono passata in mezzo al gruppo di naziskin (perchè quello sono): anche se erano circondati dalla polizia mi hanno fatto paura. Non per l'aria minacciosa, ma per quello sguardo così feroce, convinto e determinato, di chi ha poca voglia di scherzare. Per la prima volta in vita mia mi sono sentita un bersaglio, e non è stata una bella sensazione. Il risultato finale? Cesare Bonetti, responsabile provinciale di Forza Nuova, è indagato con l'accusa di vilipendio delle forze di Liberazione (articolo 290 del Codice penale, secondo comma). Al buontempone è venuto in mente di ribattezzare Piazza Tre Martiri piazza Tre ladroni. Tristezz (nella foto, un esempio di testa rasata che mi piace) • domenica 9 novembre 2003
Penso che il peggior insulto che si possa fare ad un artista sia dargli del maestro. Anzi del Maestro. Se poi l'appellativo se lo becca da vivo, è quasi una maledizione (anche a me, che non sono un'artista ma una pseudo-educatrice, quando lavoro coi bambini, non piace essere chiamata Maestra, ma Santità).
A voi piacerebbe venire imbalsamati mentre siete ancora vivi? O, da morti, venire trasformati in monumenti? Così, dalla città di Federico Fellini, nel decennale della morte di Federico Fellini, la Fondazione Federico Fellini organizza l'annuale inutile convegno sulla memoria del (appunto) Maestro. Comunque ieri sono andata, forse per risparmiare sul riscaldamento di casa, forse per vedere chi c'era, forse per sentire se Peter Greenaway aveva qualche cattiveria da dire. Ovviamente in sala c'erano 40°, gli esperti erano nelle prime file, per il resto c'erano le solite facce della rimini più o meno intellettual-mondana, stordite dalla temperature e dalla difficoltà di seguire la traduzione in cuffia (gli interventi del pomeriggio: francese, spagnolo e inglese). Nel generale clima di dormiveglia un solo sussulto dalla platea: un critico francese conclude il proprio intervento dicendo che avrebbe usato una parola italiana, cioè Amarcord. Almeno cento e più bocche sillabano all'unisono con espressione sdegnata: ROMAGNOLA! Ah, le soddisfazioni della provincia! • giovedì 6 novembre 2003
Il web content editor di questo sito dichiara pubblicamente il suo folle amore per Kill Bill Volume 1, il quarto film di Quentin Tarantino appena giunto nelle sale italiane.
Da quando ha visto il film in questione, il web content editor rivolge malvolentieri la parola a chiunque parli male del signor Tarantino, della signora Uma Thurman e del superlativo film che hanno fatto insieme. Quando fa la doccia, si veste, mangia o fa la pipì, il web content editor canta Bang Bang (My Baby Shot Me Down) alla maniera di Nancy Sinatra oppure fischietta il motivo che accompagna i titoli di coda di Kill Bill Volume 1. In alternativa, ripete come un disco incantato le battute: “Mi trovi sadico?” e: “Questa pertica succhiacazzi è viva!” Il web content editor di questo sito dice che se avesse i soldi prenderebbe immediatamente un aereo per Okinawa, andrebbe a mangiare del pessimo sushi, si farebbe costruire una spada da un vecchio maestro, poi tornerebbe qui su una potente moto gialla per fare a fettine un po’ di gente che gli sta sullo stomaco. Il web content editor dice: “Da qui a febbraio, al cinema andateci voi. Io aspetto che esca Kill Bill Volume 2”. La fidanzata del web content editor è la webmaster di questo sito e sta cercando da giorni di farlo ragionare a colpi di kung-fu: “Bello, ma non un capolavoro.” “Tu sei pazza! Quando dici così mi fai pensare che non mi ami più!” • sabato 1 novembre 2003
Una mia amica fortunata è appena tornata dal viaggio di nozze (il fortunata non è dovuto al fatto che si è sposata, ma al regalo che ha ricevuto da me che,in virtù dell'affetto che ci lega, ho cercato di mettere da parte la mia tirchieria e le ho comprato un cofanetto coi dvd della prima serie di Twin Peaks).
Destinazione Parigi (ecco, il pregio di suo marito non è proprio l'originalità). Resoconti vari, bla bla bla:"Poi dovevamo scegliere se andare a Versailles o a EuroDisney e abbiamo scelto EuroDisney". Ecco, cosa poteva fare la papessa se non complimentarsi con loro per la scelta? Ha fatto molto di più, ha fatto. Ha avuto un'ideabusiness: traformare la reggia di Versailles in un parco a tema. Il tema è ovvio, evidente, intuitivo: Lady Oscar, la rosa di Versailles. (continua) • sabato 1 novembre 2003
Quando mi hanno chiesto "Quale attore vorresti che ti interpretasse sullo schermo, in un ipotetico film sulla tua vita?" ho sempre risposto Cartman (mi sono sempre vista meglio come cartone animato).
Ora vorrei che confrontaste l'immagine che ho postato il 17 di ottobre con la foto pubblicata su labranca.co.uk
Inquietante, nevvero? |