
Sto per uscire di casa, prendere l'autobus e andare a comprare i regali. Vorrei che qualcuno mi desse un calcione che mi proiettasse direttamente al 2 gennaio 2004. Immaginatevi tutte le cose che odio messe insieme (fare i regali, prendere l'autobus, le feste comandate, i pranzi coi parenti, l'ipocrisia dell'
allora tanti auguri, il disprezzo che provo nei confronti di me stessa per non riuscire a sottrarmi a queste cose).
Penso che se sull'autobus qualcuno mi urtasse esploderei, come una donna kamikaze imbottita non di tritolo ma di rancori assortiti.
Se domani sui giornali ci sarà l'immagine di un'esplosione in riviera, per favore, aggiungete mentalmente un cartiglio con la scritta "questo non è un attentato", come se fosse in atto un revival surrealista.
Allora buone feste, e tante cose belle.