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SantaSede
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• lunedì 26 gennaio 2004
E invece la tenutaria del blog è andata al cocoricò: una discoteca che non è solo una discoteca, deppiù, è il luogo in cui si è fatta le ossa Isabella Santacroce, deppiù, è il luogo in cui lei sporadicamente torna, deppiù, è un posto di a) tendenza b) trasgressione c) ricerca (?) Vale a dire il posto meno adatto a me, che però mi sono sempre ripromessa di andarci (non appena avessi trovato l'occasione per entrare a sbafo, ovviamente), per verificare lo scarto tra la leggenda e la realtà. Quel che ho notato, in ordine sparso - la piramide trasparente, più bella di quella del Louvre - la musica, notevole dappertutto - i privè non sono affatto privè, ma ci può entrare chiunque: sta di fatto che al morphine c'è poca gente lo stesso - immagino che venire stupiti di continuo dopo un po' stufi - a dispetto di quello che ti ha insegnato la mamma, gli sconosciuti non ti offrono caramelle, ma te le vendono - anche nella discoteca più chimica della zona, c'è chi non disdegna delle tradizionali canne rollate a mano - ho visto coi miei occhi il ritorno dello stile anni '80 di cui avevo sentito solo parlare: alcune ragazze però, erano già ragazze negli anni '80 e il loro non era un revival, ma piuttosto un persistere nel look - "vieni che ci sono dei dj da londra" (che cominciano a suonare alle tre: certo, se devono arrivare da londra). I dj da bravi inglesi bevono birra Lowenbrau in lattina (secondo me se le sono portate da casa in una borsa termica) - il suddetto finto privè è in realtà una riserva indiana dove stanno le persone con più di vent'anni, che sono veramente lì per la musica: va detto anche che io mi ci sono rifugiata (la ressa mi angoscia) e dopo un po' si creava la stessa sensazione di intimità che c'è nelle discoteche a conduzione familiare - il privènelbagnodelledonne è invece una cagata pazzesca: una consolle nell'antibagno con un paio di transessuali annoiati e ragazze in fila per fare pipì - chi rimpingua le casse del locale, il target di riferimento, a dispetto dei pochi personaggi eccentrici (pagati) che ostentano abiti succinti e pose erotiche, è composto da bande di ragazzini minorenni o giù di lì: e sono tutti maschi e etero! Non a caso adesso le ragazze entrano gratis se arrivano entro l'una (farò anche la figura di quella che fa i conti in tasca e non è bello, ma il biglietto d'ingresso, intero, è 28 €) Considerazioni a lato Mi sono divertita, a dire il vero, anche se andarci da sola insieme ad un introdotto (che da bravo suonatore di viola da gamba, nel viaggio di andata e ritorno, ha pensato bene di erudirmi sulla mancanza di tradizione interpretativa per gli spartiti barocchi, più o meno) non era come andarci con qualcuno con cui poter condividere i commenti. Non resta che mascherare il disagio fingendosi antropologi, pensando a quando se ne scriverà il resoconto sul blog (noto rifugio per disadattati, segaioli & co.) ;-) • lunedì 26 gennaio 2004
Ieri un mio amico (il democristiano, ndr.) ha compiuto trent'anni. Commento della sottoscritta: Pensa che l'inno di Forza italia è esistito per un terzo della tua esistenza. Roba che dovremmo scendere in piazza coi forconi, e invece |