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SantaSede
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• lunedì 29 marzo 2004
Nonna Papera, che rimane una papera, a volte invita gli ospiti e gli da' da mangiare il tacchino. Il tacchino! E' come se Minni desse i criceti ai suoi ospiti. Come se mia madre mi cucinasse il timballo di mio cugino! Che se lo meriterebbe anche, ma non e' questo il discorso. (Claudio Bisio) * Questo mi ricorda una frase pronunciata da Berlusconi alla fine della campagna elettorale del 2001: "D'Alema dopodomani dovrà fare qualcosa che non ha mai fatto in vita sua...trovarsi un lavoro!" • sabato 27 marzo 2004
Finalmente gli amanti del BDSM hanno la loro Pensiero Stupendo e io non ne sapevo niente? E proprio dal Festival di Sanremo? Signora mia, dove andremo a finire... Io sono la classica persona • sabato 27 marzo 2004
• giovedì 25 marzo 2004
Stasera esce The Passion, il film di Mel Gibson ispirato alle ultime ore della vita di Gesù. Leggo sull'IMD che la sceneggiatura è stata scritta da Mel Gibson e Benedict Fitzgerald. Spero che al cinema non dimentichino di aggiungere soggetto di, o almeno da un'idea di Luca (Marco? Matteo? Giovanni?L'angelo alle spalle di Matteo?)
• mercoledì 24 marzo 2004
I manifesti di Alleanza Nazionale Non è mai leggera, E' DROGA. Queste sono minacce, non è campagna elettorale. • lunedì 22 marzo 2004
Mentre mi incammino verso la stazione, non sulla strada, ma sul sentierino che affianca il binario (e che mi fa sempre pensare a Stand by me), sento un odore molto forte. Profumo di resina. Alla stazione stanno potando i pini. Oddìo, potare non è il verbo adatto ad indicare un'attitvità in cui si tagliano tutti i rami ad eccezione del tronco. Prima, sette alberi, adesso sette pali nodosi. Niente più ombra. E si va verso l'estate. Maledetti comunisti (copyright Taormina). • domenica 21 marzo 2004
Fece un lettino con giornali accartocciati in una pentola fonda per cuocere il pane e lo infilò delicatamente nel forno in modo che la bambina non fosse disturbata dal rumore delle cascatelle. Lasciò aperto lo sportello del forno e restò seduto a guardarla per ore come si potrebbe guardare una pagnotta che lievita. Guardava il petto alzarsi e abbassarsi in rapida successione mentre le manine si stringevano a pugno e si rilasciavano, e i suoi occhi lo guardavano di traverso senza apparente motivo. Starà sognando? si chiedeva. E se sì, che cosa sogna un bambino? Deve sognare la vita prima della vita come io sogno quella dopo la morte. Quando la tirava fuori per darle da mangiare o anche solo per tenerla in braccio, il suo corpo era tatuato dai caratteri della stampa. (...IL TEMPO DELLE MANI TINTE E' ALFINE CONCLUSO! IL TOPO SULLA FORCA!...) A volte la faceva addormentare cullandola fra le braccia, e la leggeva da sinistra a destra, e sapeva del mondo tutto quello che gli ocorreva sapere. Se non era scritto su di lei, per lui non aveva importanza. (Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata) • domenica 21 marzo 2004
Riporto il testo di un sms che ho ricevuto l'altroieri. oggi ho mangiato il primo gelato della stagione, ieri ho visto terra di confine. la vita potrebbe essere bellissima Già: potrebbe, ma non si applica. • martedì 16 marzo 2004
Ci saranno state trenta persone compreso l'edicolante e quello della biglietteria. Tra la folla, a dire il vero non proprio numerosa: sei militari in tuta mimetica, tre finanzieri con cani antidroga e tre poliziotti. • lunedì 15 marzo 2004
Umberto Bossi migliora: i medici non si pronunciano riguardo ad eventuali danni neurologici. Invece di fare del facile ironismo pensate che magari diventa buono come Harrison Ford in A proposito di Henry.
• domenica 14 marzo 2004
C'è un episodio dei Simpson in cui, durante uno spettacolo di Krusty, nessuno ride più e ci sono degli altri comici tra il pubblico. Due di loro si guardano e dicono: "speriamo non si metta a fare il cinese". A quel punto Krusty strizza gli occhi, tira fuori i denti davanti, congiunge le mani, si inchina e dice: "Io chiedele peldono". L'imitazione del cinese come ultima spiaggia di chi non sa più cosa fare per far ridere. Ovvero, la Litizzetto stasera a Mai Dire Domenica.
• sabato 13 marzo 2004
Ieri mattina, dal finestrino del treno, ho visto un airone alzarsi in volo: ero tutta contenta. Penso: mi basta poco per essere felice. Problema: mi basta pochissimo per essere infelice. • lunedì 8 marzo 2004
Collega (ha in mano una copia del quotidiano La repubblica, aperta sulla pagina degli spettacoli, legge ad alta voce): - Masini dedica la vittoria sanremese a Mia Martini: "Vorrei tanto che Mimì avesse reagito come me, però lei non ce l'ha fatta. Sono felice di averlo fatto per lei." La collega si volta verso di me, con aria pensosa: "Anche lui aveva un problema di cocaina, vero?" • venerdì 5 marzo 2004
Seymour: E' così che immaginavi la tua vita, Edna?
Edna: Sì, da bambina ero già piuttosto depressa. • venerdì 5 marzo 2004
In questo festival dagli ascolti in calo, dalle polemiche infinite e blablablà, il fatto che Marco Masini, noto portasfiga (a furor di popolo, ma io non so mica il perchè) , sia in testa alla classifica provvisoria, sembra un effetto pilotato. Personalmente, un uomo che ha scritto frasi come "Ti vorrei anche se fossi un gay", "Mentre asciughi i tuoi occhi alla sottana, dolce figlia di un figlio di puttana", "Avrei voglia di strapparti quei vestiti da puttana e tenerti a gambe larghe finchè arriva la mattina", "E' la malinconoia che uccide a questa età (quale? ndr.), è il cuore che si scuoia cercando quel che ha già". Dicevo, questo è un uomo che non si merita niente. O forse si merita tutto, chissà. |