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SantaSede
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• sabato 26 giugno 2004
Proprio mentre sei lì che rimugini sul fatto che i cartoni animati visti da bambina (e relative sigle) sono argomento di conversazione inesauribile, fonte di ispirazione generazionale, mezzo di consolazione personale, elemento fondante della personalità, ti viene in mente una poesia letta due anni fa su suggerimento casuale. BIMBA URBANA hai visto più cartoni che tramonti un giorno la tua gatta preferita qualcuno forse ti ha rimproverato "miserabile infanzia" ti hanno detto è da quel momento che è stato difficile confessare Lei è Francesca Genti, ha appena pubblicato un libro, Il vero amore non ha le nocciole,e adesso io esco di casa e me lo vado a comprare. • venerdì 25 giugno 2004
Se ancora avevate dei dubbi sul fatto che viviamo in tempi neopuritani, pensate ai manifesti dell'Amica Chips: LA PATATA TIRA e GIRA E RIGIRA E' SEMPRE QUELLA CHE TIRA. Ecco, questi manifesti sono stati sostituiti da un timido La patatina tira.
• mercoledì 23 giugno 2004
Non paga dell'omaggio a Vieri nel post qui sotto, oggi lo eleggo eroe del giorno. Uno che se la prende coi giornalisti pur avendo torto marcio: i giornalisti, categoria affatto corporativa e vendicativa, che adesso si stanno spartendo i suoi abbondanti resti. In Italia c'è solo uno che se lo può permettere ed uscirne indenne: guarda caso uno che i giornalisti li paga.
• lunedì 21 giugno 2004
Cari giocatori, caro allenatore, cara Nazionale tutta: io, nel 1982, avevo otto anni ed era la mamma che decideva per me: la finale dei mondiali l'ho guardata ma poi sono andata subito a letto e addio caroselli. Sono passati ventidue anni e ancora non ho avuto l'occasione di suonare il clacson a vanvera. Non sono tifosa di nessun club, quindi non gioisco per scudetti e coppe varie: penso di avere diritto alla mia serata di traffico impazzito e di fraternizzazione con sconosciuti (per quella, a dire il vero, c'era già stata Bologna '96, ma non si trattava di sport). Ragion per cui o vi decidete a vincere uno straccio di competizione internazionale, oppure la finale me la guardo dal tabaccaio, mi compro la bandiera di chi vince e me ne vado sul lungomare a fare bisboccia qualunque sia la nazione vincitrice. Sono una signora, rispetto a voi, non avete idea quanto di più. • sabato 19 giugno 2004
I manifesti elettorali, dico. Visto giovedì con la coda dell'occhio: se vuoi votare Lasagna, scrivi Lasagna.
• venerdì 18 giugno 2004
La vestizione di Lydia. L'arena. La torera che si prepara all'arrivo del toro. Il toro che scalpita dentro al recinto. Lei che si iinginocchia stendendo il drappo. L'apertura del recinto. La rincorsa del toro. STACCO PUBBLICITARIO DURANTE LA CORSA DEL TORO. Dopo ci sono solo pochi secondi in cui il toro la incorna, la calpesta e i relativi soccorsi. Ovviamente, dopo questo guizzo inarrivabile, si sono limitati a tagliare solo e sempre su dei dialoghi (mentre parlavano, tra l'altro, vedi mai che lasciar finire una frase è brutto). Certo, in un film diviso in capitoli e con così tante dissolvenze in nero non era facile. • giovedì 17 giugno 2004
Non comprare libri che poi non leggi. Non leggere libri che poi non compri • mercoledì 16 giugno 2004
Amore fa rima con cuore, fiore, stupore, rumore, ardore, candore, rancore, livore, ma perché non fa mai rima con pudore?
• martedì 15 giugno 2004
Avrei voluto parlare del vecchietto di novant'anni che è venuto in giacca e cravatta, serio e orgoglioso (nell'ordine: 1-di essere vivo 2 - di votare), dell'inquietante percentuale di ragazzi che lasciano imbarazzanti scie di profumo, del fatto che se non sei sposata gli uomini presenti si sentono in diritto di fare continue battute a sfondo sessuale: fossero almeno divertenti. Avrei voluto lamentarmi con più calma del fatto che i discorsi da seggio sono un concentrato di paese reale che quasi spaventa (si spazia da "è tutto un mangia mangia" a "gli immigrati che hanno voglia di lavorare bene, gli altri a casa a calci in culo": mancava "non c'è più la mezza stagione", ma solo perchè quest'anno la mezza stagione c'è stata): che io e un'altra ragazza stavamo quasi sempre zitte mentre i nostri due compari parlavano tutto il tempo commentando ad alta voce le persone sul registro (uno poi ci metteva sempre la battuta, del tipo: "questo è nato a Glasgow. Scozzese. Arriverà con una bottiglia di whiskey in mano") e facendo una discreta figura di merda quando il signor Osama si è presentato proprio mentre loro "questo è sicuramente un terrorista islamico". Avrei voluto approfondire il perchè "troppo sonno e nessuno svago fanno della papessa una scrutatrice arrabbiata". Avrei voluto raccontarvi per bene che al momento dell'apertura delle urne il presidente si è dimostrato un inetto, la segretaria (sua moglie) invece di mettere ordine faceva casino e il rappresentante di lista di Forza Italia ha fatto un errore clamoroso al quale IO ho rimediato, incassando i suoi complimenti in dialetto (ehi, sono passata dalla categoria giovane che non sa il dialetto a quella di ex giovane che non parla il dialetto ma lo capisce e tutto nel giro di pochi mesi). Avrei voluto spiegarvi perchè per un attimo mi sono innamorata (ma non era amore vero: la scoperta che lui era un carabiniere è bastata a rovinare la mia fantasia di due cuori e una cabina, fatta di roventi amplessi sopra un cumulo di schede elettorali). Ma vaffanculo, vi vado a dare i numeri e poche palle: su un totale di 505 votanti, con 3 schede nulle e 3 bianche: 198 Forza Italia, 24 Udc, 79 Alleanza nazionale, 10 per Alessandra Mussolini (sostenuta da sigle affascinanti come il Fronte Nazionale e Forza Nuova), 5 per Fiamma tricolore, 3 Movimento idea sociale con Rauti. Aggiungete un 23 per Emma Bonino. E io che li ho anche salutati uno per uno, sorridendo.
• sabato 12 giugno 2004
Si fa la scrutatrice, ecco cosa si fa. Così scoprite che nella lista di "lavori per i quali non siete portata" (oltre a campionessa mondiale di ginnastica artistica, primo violino della Filarmonica di Berlino, cantante jazz contendente al titolo di nuova Billie Holiday, presidente della Repubblica) c'è anche proprio quello di scrutatrice. Stamattina il perfido rappresentante di lista (di Forza Italia, per giunta) ha commentato: "Questa è una velocista" (a bassa voce e in dialetto, lo stronzo, così ho potuto solo guardarlo storto e augurargli ogni male), solo perchè mentre gli altri avevano firmato 200 schede, io non ero arrivata a 75. Per non parlare del bastardo perfettino che riesce a fare tutto ad una velocità supersonica e poi rimane a guardarvi a braccia conserte perchè Lui non può aiutarvi, la segretaria ha già scritto che tu hai firmato 200 schede (ma che è, la congiura dei burocrati?). E poi è velocissimo a timbrare, fregandosene altamente del fatto che tu non riesci a stargli dietro a contare i mucchietti (ma dio bono, rallenta, hai mai sentito parlare di gioco di squadra, collaborazione, sincronia?) E poi, oggi pomeriggio, ho fatto cazzate a ripetizione col registro (sono maldestra, sai che scoperta, bastava chiedere). E poi, come al solito, sempre in seggi di frontiera: l'anno scorso la clinica deserta, quest'anno l'unica zona di Rimini in cui ci sarà una maggioranza schiacciante di Forza Italia. Sfilano i notai, i ricconi con le barche, gli avvocati di grido (è sempre l'amabile presidente che sa i cazzi di tutti), una signora che estrae dalla borsa di Chanel un portafoglio di Vuitton e dal portafogli un porta-carta d'identità in pelle di serpente (!). Io cerco di arginare le figuracce, aspettando che arrivino le star del registro: Betti Devis (Devis è il nome, Betti il cognome), i nati prima del 1910 (son tre) e soprattutto un uomo la cui esistenza ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione della mia eterosessualità: ma ho il sospetto che: 1) non verrà, oppure 2) verrà quando non ci siete, oppure 3) verrà alle 19.45, ora in cui voi dovete rientrare, ma invece di aver passato l'ora di pausa a lavarvi e truccarvi, avete bevuto come se fosse acqua un birra del discount da 66 e sudate come uno scaricatore di porto dopo una giornata di lavoro.
• giovedì 10 giugno 2004
Mi stanno sulle palle le anoressiche e le bulimiche. E' così, punto. Mi stanno sulle palle quelli (ma nella mia vita sono quasi esclusivamenta quelle) che usano la malattia come un'arma per avere più attenzioni. Il "poverina, stai tanto male" con me non attacca più. Non è che sei stronza perchè sei malata. Sei stronza e sei malata. Figurati se ho voglia di starti vicino. Ho vissuto due anni con una ragazza che soffriva di attacchi di panico, era in cura psichiatrica e prendeva un sacco di medicine, ma guarda a caso stavo bene con lei: sapeva ascoltare, era simpatica, non mi tempestava di telefonate fiume ripetendo i suoi deliri, non parlava tutto il tempo dei suoi problemi. Tu, invece, sei egoista, opportunista, falsa e manipolatrice. Il bello è che non mi rivolgo ad una persona, ma ad una folla di persone. Ma l'ultima di questa folla mi si è presentata stamattina sulla porta di casa dicendomi che l'avevo ferita (?) ma che mi vuole bene (?) lo stesso. Io quando sento usare l'espressione "ti voglio bene" alla cazzo mi deprimo all'istante. Ma se non ci conosciamo nemmeno, ma se ci vediamo due volte all'anno (e solo perchè siamo parenti): vuoi usarmi, è l'unico modo che hai di rapportarti agli altri, ignori il concetto di scambio e poi, mi stai pure antipatica. Fine sfogo.
• lunedì 7 giugno 2004
Se il corpo soffoca, il cervello marcisce*. Certo, poi c'è il festival del fitness a smentire un po' questa affermazione.
*Attribuita a qualcuno a caso del Living Theatre • venerdì 4 giugno 2004
Inedito balletto di cifre riguardanti la manifestazione: per il Tg5 "secondo gli organizzatori decine di migliaia, secondo la questura circa seimila. Per il Tg2 "secondo gli organizzatori duecentomila, secondo la questura ventimila". E poi tutti a dire "gli slogan infami inneggianti a Nassirya": io direi più che altro autolesionisti, ve la immaginate la retorica nazionalistica moltiplicata diecicentomillevolte? I giornalisti costretti a piantare le tende davanti all'altare della patria. Io ne faccio a meno, non so voi. E poi, notate l'accostamento delle notizie: prima il ricordo della liberazione dell'Italia e dell'Europa dal nazismo e dal fascismo e poi lo stacco sull'Iraq, dove si combatte per la libertà (?). Guarda caso. Anche se i veterani dello sbarco in Normandia mi hanno un po' commosso, da domani inizio una dieta a base di televideo. • venerdì 4 giugno 2004
Dal Foglio di oggi: Tenet aveva superato
• venerdì 4 giugno 2004
Sono solo tre mesi, e poi passa. Basta rassegnarsi a dormire poco e aggrapparsi a due cose: il ventilatore e la vespa. Niente vino e niente bottiglie d'acqua ghiacciata bevute a collo. Niente avventure estive con persone al di sotto del minimo sindacale della decenza umana. Se ce la fai, niente centro estivo. Se non ce la fai, centro estivo meglio di stare chiusa in casa a sudare. E fra tre mesi, tutti a cantare i Righeira. L'estate sta iniziando, però. Facciamo finta di niente, che è meglio.
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