Avrei voluto parlare del vecchietto di novant'anni che è venuto in giacca e cravatta, serio e orgoglioso (nell'ordine: 1-di essere vivo 2 - di votare), dell'inquietante percentuale di ragazzi che lasciano imbarazzanti scie di profumo, del fatto che se non sei sposata gli uomini presenti si sentono in diritto di fare continue battute a sfondo sessuale: fossero almeno divertenti. Avrei voluto lamentarmi con più calma del fatto che i discorsi da seggio sono un concentrato di paese reale che quasi spaventa (si spazia da "è tutto un mangia mangia" a "gli immigrati che hanno voglia di lavorare bene, gli altri a casa a calci in culo": mancava "non c'è più la mezza stagione", ma solo perchè quest'anno la mezza stagione c'è stata): che io e un'altra ragazza stavamo quasi sempre zitte mentre i nostri due compari parlavano tutto il tempo commentando ad alta voce le persone sul registro (uno poi ci metteva sempre la battuta, del tipo: "questo è nato a Glasgow. Scozzese. Arriverà con una bottiglia di whiskey in mano") e facendo una discreta figura di merda quando il signor Osama si è presentato proprio mentre loro "questo è sicuramente un terrorista islamico". Avrei voluto approfondire il perchè "troppo sonno e nessuno svago fanno della papessa una scrutatrice arrabbiata". Avrei voluto raccontarvi per bene che al momento dell'apertura delle urne il presidente si è dimostrato un inetto, la segretaria (sua moglie) invece di mettere ordine faceva casino e il rappresentante di lista di Forza Italia ha fatto un errore clamoroso al quale IO ho rimediato, incassando i suoi complimenti in dialetto (ehi, sono passata dalla categoria giovane che non sa il dialetto a quella di ex giovane che non parla il dialetto ma lo capisce e tutto nel giro di pochi mesi). Avrei voluto spiegarvi perchè per un attimo mi sono innamorata (ma non era amore vero: la scoperta che lui era un carabiniere è bastata a rovinare la mia fantasia di due cuori e una cabina, fatta di roventi amplessi sopra un cumulo di schede elettorali).
Ma vaffanculo, vi vado a dare i numeri e poche palle: su un totale di 505 votanti, con 3 schede nulle e 3 bianche: 198 Forza Italia, 24 Udc, 79 Alleanza nazionale, 10 per Alessandra Mussolini (sostenuta da sigle affascinanti come il Fronte Nazionale e Forza Nuova), 5 per Fiamma tricolore, 3 Movimento idea sociale con Rauti. Aggiungete un 23 per Emma Bonino.
E io che li ho anche salutati uno per uno, sorridendo.