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SantaSede
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• lunedì 26 luglio 2004
Dialogo tra la papessa e un'amica, al termine del quale l'amica ha detto: "devi scriverla sul blog". Siccome è praticamente l'unica tra i miei amici che mi legge, l'accontento anche se non sono molto convinta della battuta. amica: sono stata a vedere The punisher • domenica 25 luglio 2004
Altro che dietro la curva, improvvisamente, il mare. A volte è: dietro la curva, improvvisamente, l'autobus. O una fila di camion. O uno scooter (e qualcuno mi spiegherà perchè nelle strade di campagna gli scooteristi guidano sempre occupando saldamente il centro della strada). In questi giorni così caldi (trasgressione) poi, c'è una foschia che sconfina nella nebbia, togliendo la vista del mare. Il grano è stato archiviato. C'è qualcosa che però non viene mai archiviata: è questo cartello, che resiste alle intemperie.
• domenica 18 luglio 2004
Il libro me l'hanno dato di sabato sera. Sono passata due volte dopo averlo ordinato, ma niente. Ieri alle ore ventitrè gironzolavo per il centro storico cercando di schivare una festa medievale inventata dal Comune. I librai erano seduti in un bar di fronte alla libreria. Mi hanno vista, hanno aperto la libreria e sono andati in magazzino per me. Una settimana fa è nato il figlio di una mia collega, altrimenti detto figlio di Capitan Harlock. Questo bambino è nato per causa mia, quindi anche se io e la sua mamma non siamo molto legate, sono emozionata lo stesso, anche se non l'ho ancora visto. La dieta di parole non funziona: se va avanti così, sarò costretta a tenere l'equivalente di un diario alimentare. Cazzi vostri che mi leggete. Il mio computer si impalla facilmente. Non riesco nemmeno a riavviarlo con Ctrl+AltGr+Canc, quindi stacco semplicemente la spina. "Si romperà il computer", mi dicevano. Invece si è rotta la spina. • lunedì 12 luglio 2004
Fossi figo back in action potrebbe benissimo essere una rubrica dal titolo "cose che hai fatto con dieci anni di ritardo". Che sì, va bene, le hai fatte, ma arrivi sempre dopo. Fuori posto, fuori tempo, fuori sincrono. L'altra volta era la discoteca circondata da diciottenni alti, muscolosi e sbracciati. Ieri era la festa nel campo dei Mutoid Waste Company a Santarcangelo. Roulotte, baracche e montagne di rottami con un falò acceso in mezzo alla ghiaia e altro fuoco in dei bracieri di ghisa a forma di coni rovesciati e forati. Sculture giganti fatte con tubi, lamiere, pezzi di automobili, automobili intere: robot da portare a spalla, per poi fare dei combattimenti (come quello nella foto: immaginate di portarlo sulle spalle con un'imbragatura, di avere due bastoni che muovono la braccia e poi di saccagnare di botte il robot avversario). "Scenario alla Mad Max" dice Luca. "Scenario postatomico", dico io che (colpevolmente) non ho mai visto Mad Max. Una festa dicevamo: ci sono più cani che persone, e sono tutti liberi, il che mi impedisce di muovermi liberamente in un percorso di ruote meccaniche che ricorda alla lontana Tinguely. Tra me e il bancone del bar c'è un pastore maremmano: di bere quindi non se ne parla. Sono tutti vestiti di nero, la maggior parte in canottiera e pantaloni al ginocchio larghi: uno però è vestito tutto di rosso, e ha un'espressione del tipo che per riprendersi avrà bisognodi due giorni filati di sonno. Luca straparla di sesso appena beve un po', il che porta a dialoghi profondi del tipo: Luca: "Il sesso tra amici è meglio perchè ci sono meno complicazioni". Io: "Parli per esperienza ?". Luca: "No, per immaginazione". Mentre albeggia io,romanticamente, mi chiedo se questo immaginario da film di fantascienza non sia già in qualche modo datato. Penso al termine postmodernariato da aggiungere cronologicamente ad antiquariato e modernariato, e al fatto che comunque non sarà una pensata tanto acuta o originale. Ma la stranezza vera, quella è un'altra: uno si aspetta musica tecno da far impallidire la love parade, suoni duri, industriali adatti ad accompagnare l'effetto fornace- fabbrica dei mostri, e invece? Fred Buscaglione, That's ammore e Angelina (waitress at the pizzeria). • domenica 11 luglio 2004
Hawks fu per anni amico di William Faulkner. Condividevano, tra l'altro, due passioni: la pesca e il whiskey. Fu lui a raccontare il primo, e ultimo, incontro tra lo scrittore e Clark Gable. L'attore gli domandò chi fossero, secondo lui, gli scrittori migliori. Faulkner rispose: "Thomas Mann, Willa Cather, John Dos Passos, Hemingway e io". Gable: "Oh, lei scrive signor Faulkner?". Faulkner: "Sì, e lei cosa fa signor Gable?"
• sabato 10 luglio 2004
Da oggi comincio la dieta delle parole. Mi asterrò per un mese dal pronunciare: progetto, evenemenziale, cazzo, caldo, proteine. Ad ogni dieta i propri integratori: cercherò di dire almeno una bestemmia ad alta voce in un luogo pubblico e di usare come intercalare "la morte batte i denti c'è Mazinga".
• domenica 4 luglio 2004
E' luglio il mese adatto a tagliare il grano? Ho almeno un'ora di tempo tutti i giorni per chiedermelo in tranquillità, guidando la macchina per le strade della valconca. La mia tranquillità è legata alla mietitura: se tra me e il centro estivo si piazza una macchina agricola di qualche tipo, il tempo per guardare il panorama raddoppia e la tranquillità diminuisce. Ogni giorno ci sono meno spighe e più covoni. A volte ci sono dei sentieri di spighe pestate con delle piazzette. A me fanno venire in mente una sera di tanti anni fa, quando tre ragazze e due ragazzi si infilarono in un campo sdraiandosi più o meno al centro: cinque persone, un numero dispari, instabile. Due coppie e una terza incomoda? No, una coppia e tre intrusi. Se può aiutare, la disposizione era: coppia (formatasi strada facendo)-ragazza-ragazzo-papessa. La coppia fa quel che deve fare (in maniera non troppo rumorosa, a onor del vero). La ragazza ci prova timidamente col ragazzo. Il ragazzo rifiuta in modo scorbutico. La papessa spera che questa specie di catena continui, lei mica rifiuterebbe. 1) Alla papessa piace pensare che quella sera il ragazzo si sia trattenuto per riguardo nei confronti dell'altra, per risparmiarle l'imbarazzo di trovarsi incastrata tra pomicianti a far finta di essere interessata alle stelle. Alla fine non è successo niente: tre persone imbarazzate e in silenzio, che fanno finta di essere interessate al cielo. |