![]() |
|||
SantaSede
| |||
Sei qui: Clarence Freeblog > SantaSede |
• domenica 28 novembre 2004
Letta sull'ascensore (a matita): W LA FIGA. Sotto, con un'altra calligrafia: E IL CAZZO. Quest'ultima però si intravede appena, il primo autore deve averla cancellata con la mano. Sarà un purista.
• mercoledì 24 novembre 2004
• lunedì 22 novembre 2004
"In Italia la democrazia non l'abbiamo mai avuta, forse solo sotto Pertini". (sentita ieri in treno, per la serie I beati anni del...?) • lunedì 22 novembre 2004
(sentita in un bar di Fano, per la serie I beati anni del craxismo) • sabato 13 novembre 2004
Non sono mai riuscita a succhiare una Fruit joy senza masticarla fino a due anni fa. Poi, improvvisamente, ho scoperto che lasciare le caramelle sotto il palato è una gran cosa. Adesso però ho un altro problema: ho scoperto che non sono mai riuscita e comunque non riesco a ballare You Never Can Tell senza fare
• lunedì 8 novembre 2004
È vero che Libero deve recuperare il terreno perduto nei confronti del Manifesto e dello scivolone sulle elezioni americane, ma l'iniziativa "Il Corano presentato da Vittorio Feltri"?
• giovedì 4 novembre 2004
Un po' di tempo fa mi scambiavo email con uno sconosciuto. Poi ho scoperto che aveva un blog, ci ho trovato cose che mi aveva scritto e ci sono rimasta male. Poco tempo fa un conosciuto mi ha chiesto se avevo qualcosa da fargli leggere. Ho preso una mail di cui avevo una copia e gliel'ho fatta leggere. Lui l'ha messa su una rivista online. Il tizio sconosciuto non ci rimarrà male. È di un autobiografico imbarazzante, il titolo fa schifo e ci sono pure degli errori (non chiedete mai ad un poeta di farvi da editor, soprattutto se la sua massima aspirazione nella vita è di farsi pisciare in bocca da Beyoncé). Ma è perfetto per questo periodo in cui i pensieri si muovono tanto e le parole non escono. Approfitto di questa improvvisa voglia di scrivere per una nota: il blog non rispecchia affatto le mie emozioni o gli stati d'animo del momento. "A leggerti sembravi incazzata", mi ha detto uno a proposito dell'estate scorsa, quando qua si distillava il rancore: al contrario, si stava trascorrendo un breve periodo di felicità insensata (e insensata lo era davvero, a pensarci adesso) e il bisogno era quello di allontanare rabbia e frustrazioni proprio perchè ci si sentiva più forti. "Mi fa ridere, il tuo blog" mi ha detto un amico in seguito, e il periodo era invece di quelli in cui si stava male, ma proprio tanto. E ultimamente? Il blog è deserto, eppure è stato un mese pieno. Ad ogni modo, l'imbarazzante raccontino autobiografico e sgrammaticato è qui. • mercoledì 3 novembre 2004
Un tizio, per trovare il coraggio di chiamare una ragazza che gli piace, ha bisogno di assistere ad una carneficina. A me non basterebbe nemmeno quello. |